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eventi e ricorrenze

Come in tutte le localitÓ toscane anche a Talla si svolgono sagre, feste religiose e ricorrenze, per il momento disponiamo solamente delle immagini del Natale e della sagra delle castagne che si tiene il primo novembre di ogni anno. Ad organizzare le manifestazioni sono prevalentemente le Pro Loco di Talla e di Faltona.

A Talla: sagra dei baccelli e del pecorino, prima domenica di maggio; il borgo dei sapori, ultima domenica di giugno; corsa del Saracino e sagra del dolce casalingo, terza domenica di settembre.

A Faltona: sagra della polenta dolce, 8 dicembre; festa del villeggiante, metÓ agosto.

Altre feste e manifestazioni vengono organizzate da altre associazioni come la societÓ sportiva di Talla che nel mese di agosto organizza la sagra della tagliatella, con possibilitÓ di cenare e ovviamente ballare all'aperto. In altre frazioni, come Pieve, Pontenano e Capraia i cittadini organizzano cene nei piccoli centri storici durante le vacanze estive, quando i paesi si riempiono dei vecchi residenti che hanno ristrutturate le vecchie case paterne.

NATALE

Davanti alla chiesa vengono accesi due grandi ceppi di castagno: nella tradizione popolare il ceppo, in genere un grosso ciocco di legno, in parte formato da radici dell'albero, veniva messo nel focolare la vigilia di Natale, doveva rimanere acceso tutta la notte per consentire alla Madonna di asciugare i pannolini di Ges¨ bambino. Nella mia infanzia il Natale veniva chiamato anche la festa del Ceppo.

L'abside  illuminato della chiesetta della Castellaccia, esempio di romanico minore databile poco dopo l'anno mille. Sicuramente la chiesetta era collocata nel nucleo originario di Talla.
La cella campanaria della chiesa parrocchiale, edificata fra seicento e settecento quando il paese di Talla accresce i suoi abitanti e si sviluppa nel sito attuale, nell'altra sponda del torrente di fronte alla Castellaccia.
Il natale Ŕ anche festa di consumi esagerati, con forte connotazione commerciale, per fortuna Ŕ ancora forte la tradizione familiare e i suoi riti millenari, come la valorizzazione del colore rosso e degli arbusti con bacche di vario colore, come pungitopo e vischio. Naturalmente Ŕ ancora presente il Presepe e l'albero di Natale.

PRIMO NOVEMBRE

Ŕ ancora pomeriggio, ma le giornate sono corte e la notte arriva presto, in piazza Nencetti grandi bracieri "bruciano" le castagne che saranno "stufate" e consegnate ai partecipanti alla festa.
i volontari della Pro Loco vendono le castagne calde arrostite, non lontano Ŕ possibile gustare il vin dolce appena svinato.
il primo novembre Ŕ ricorrenza di tutti i santi e dei morti, Ŕ il giorno per andare al cimitero a portare dei fiori ed accendere un lumino ai propri cari scomparsi, Il clima autunnale invita anche a ritrovarsi nell'intimitÓ della famiglia, nella foto la nonna Paola che prepara l'arrosto girato.